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Tag: numero 17

Dai dazi di Trump alla paralisi dell’Onu: l’agonia del multilateralismo 

Uno dei sintomi del tracollo dell’ordine internazionale liberale è la crisi delle organizzazioni nate per promuovere una cooperazione istituzionalizzata. Ma la crisi del multilateralismo è anche e soprattutto una crisi del diritto internazionale. Ne abbiamo discusso con l’economista Silvia Merler, il giornalista americano Andrew Spannaus e Roberto Virzo, docente di Diritto internazionale

La radicalizzazione dalla bolla alla bomba

Chi si radicalizza non inizia dalla violenza, ma da opinioni estreme rafforzate in bolle digitali. La polarizzazione è il primo passo: costruisce nemici, semplifica il reale e spiana la strada all'azione diretta. Un salto breve, che avviene sempre più in fretta e sempre prima. Ne abbiamo parlato con esperti e ricercatori

Il voto a sinistra delle giovani donne come atto femminista

Tra i giovani la scelta politica sta polarizzando. In questo articolo approfondiamo cosa significa il voto a sinistra delle giovani donne

Chi scrive le storie d’Europa: la “Netflixizzazione” dei media

L’Europa non esporta più cultura, ma adatta la propria per risultare appetibile all’infrastruttura narrativa americana. Nel tentativo di piacere a tutti, forse abbiamo smesso di assomigliare a noi stessi

I talk show come arena

La polarizzazione nei talk show non nasce da sola. Tra logiche editoriali, show da costruire e attenzione da catturare, anche il giornalismo deve farsi qualche domanda

Fondata sul sangue. Verso il voto al referendum sulla cittadinanza

Il movimento Italiani senza cittadinanza si batte dal 2016 per la riforma della legge. L’8 e il 9 giugno si voterà un referendum per ridurre da dieci a cinque gli anni di residenza legale per chiedere la cittadinanza italiana. «In un universo parallelo, se questa legge ci fosse stata, forse io sarei già cittadina italiana», racconta la segretaria e tesoriera Fioralba Duma

Nel Caucaso, la pace che non c’è

Dopo oltre trent’anni di conflitto e la pulizia etnica della popolazione armena della regione del Nagorno Karabakh nel settembre 2023, Armenia e Azerbaigian hanno annunciato nel marzo 2025 di aver raggiunto un’intesa su una bozza di accordo di pace. Le nuove precondizioni imposte da Baku e le continue provocazioni lungo il confine, però, mettono a rischio la tenuta del processo

Se tutto è politico, niente lo è davvero

Negli ultimi quindici anni le grandi proteste e mobilitazioni popolari non sono riuscite a incidere sulla politica e a cambiare la realtà: benvenuti nell’era dell’iperpolitica. «L’energia sprigionata contro le destre autoritarie non si traduce in una forma di politica duratura e paziente», ci spiega lo storico Anton Jäger

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