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Antonia Ferri

Giornalista freelance. Scrivo di migrazioni, confini e conflitti sociali.

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Articoli

È che la criminalità non abbandona

L’abuso di sostanze e le reti criminali sono le due trappole che oggi spingono i minori stranieri non accompagnati (Msna) a commettere reati in Italia, relegandoli in un sistema di ricatti sempre più stringente. Il gruppo diventa un’identità e la sola possibilità per guadagnarsi da vivere: l’unica soluzione è offrire alternative migliori, prevenendo l’azione della criminalità organizzata. Il commento della coordinatrice dell’Osservatorio Msna di Cespi, Rosangela Cossidente

Per sfollati e migranti dal Sudan manca una risposta politica

La più grande crisi umanitaria al mondo si compone di abusi sessuali e una guerra di droni. In Darfur, la guerra per procura del Sudan, si combatte per il controllo dell’oro. Già quattro milioni e mezzo di persone sono fuori dai confini del Paese e l’Unione europea spende per il sostegno umanitario, nonostante negli anni precedenti alla guerra abbia contribuito a rafforzare le truppe paramilitari che un tempo controllavano i confini con la Libia e oggi combattono per il potere La più grande crisi umanitaria al mondo si compone di abusi sessuali e una guerra di droni. In Darfur, la guerra per procura del Sudan, si combatte per il controllo dell’oro. Già quattro milioni e mezzo di persone sono fuori dai confini del Paese e l’Unione europea spende per il sostegno umanitario, nonostante negli anni precedenti alla guerra abbia contribuito a rafforzare le truppe paramilitari che un tempo controllavano i confini con la Libia e oggi combattono per il potere

Parte da Castel Volturno il progetto politico contro i Cpr

Un Cpr (centro per il rimpatrio) circolare, con la sorveglianza posta tutt’intorno a sei metri d’altezza. A Castel Volturno (Caserta) il governo vuole spendere 41,2 milioni di euro per un centro da finire in poco meno di 18 mesi. Le elezioni nazionali attraverseranno il periodo, mentre i vescovi dei territori d’Italia dove sono presenti i centri si incontreranno per stabilire una linea politica comune

La politica dei rimpatri dell’Ue dipende (anche) da Israele in Libano

Il Libano entra nell’attualità delle mire espansionistiche dello Stato ebraico. Il 14 per cento del suo territorio è soggetto a ordini di evacuazione: cristiani e drusi possono restare, gli sciiti devono andare. E l’Europa trema di fronte alla possibilità di nuovi flussi migratori

Il deserto di Usa e Ue: vent’anni di occupazione in Afghanistan

Il fotografo Lorenzo Tugnoli ritrae le impressioni del Paese dal 2019 al 2023, nel suo libro It Can Never Be The Same, prodotto grazie al contributo a Emergency. Intanto, Ue e Usa vogliono rimpatriare i profughi afghani in una nazione dove hanno lasciato solo blast walls, muri anti-esplosione

Il grande inganno dei decreti Flussi

Dal quarto rapporto di Ero Straniero, in esclusiva per Prismag emerge il corto circuito dei decreti Flussi: quote record, pochi arrivi reali e un sistema che tra click day, truffe e burocrazia finisce per produrre nuove irregolarità. Una storia di sanatorie, intermediari e lavoratori lasciati senza tutele

Sulla rotta dei migranti si affacciano i respingimenti privatizzati

Dalla Ocean Viking i soccorritori raccontano dell’ultima missione, culminata con un salvataggio e preceduta da un pushback in Tunisia. Una storia con tre ingredienti: la legge dei porti lontani che ostacola le navi delle Ong, una nave mercantile e la piattaforma petrolifera Miskar. E un fenomeno all’orizzonte: le navi private usate per procura per respingere i migranti.

Oltre il Cpr di Ponte Galeria: vite spezzate, resistenza e giustizia 

Il viaggio di Marco Cavallo raggiunge il Cpr di Ponte Galeria a fine settembre per chiederne la chiusura. Un racconto della manifestazione, la testimonianza di Hamidou Balde e i nomi dietro le mura del centro

Echi da Dogali: riaprire il dibattito sulla memoria coloniale

Attitudes_spazio alle arti e Tezeta riportano alla luce le memorie rimosse del colonialismo italiano. A partire dal Monumento ai caduti di Dogali, voci della diaspora e alleate intrecciano storie dimenticate e resistenze cancellate. Un viaggio per risignificare lo spazio urbano

Missione a Kampala. Il Dna che identifica le vittime dei naufragi

Il centro Labanof e Tareke Brhane, del Comitato fondato dopo il naufragio del 3 ottobre 2013 sulle coste di Lampedusa, vanno in viaggio in Uganda per parlare con le famiglie delle vittime. E cercare di riconoscere i loro cari