0,00 €

Nessun prodotto nel carrello.

0,00 €

Nessun prodotto nel carrello.

Oltre il Cpr di Ponte Galeria: vite spezzate, resistenza e giustizia 

spot_imgspot_imgspot_imgspot_img

Il viaggio di Marco Cavallo raggiunge il Cpr di Ponte Galeria a fine settembre per chiederne la chiusura. Un racconto della manifestazione, la testimonianza di Hamidou Balde e i nomi dietro le mura del centro

Articolo a pagamento

Lo sappiamo: il paywall è odioso.
Ma il nostro giornale vive solo grazie ai suoi lettori.
Per questo alcuni nostri articoli, come questo, sono riservati a chi acquista la nostra rivista e si abbona. Diamo ai nostri abbonati la rivista completa, con notizie originali e fonti e voci esclusive.
Cerchiamo di essere più indipendenti possibili perché crediamo che solo così possiamo garantire ai lettori un'informazione priva di condizionamenti.
Se anche tu credi nella nostra missione, unisciti a noi acquistando una copia o abbonandoti al progetto!

Se hai già acquistato il numero o una collezione, accedi qui.

Articoli correlati

Reportage dal confine bulgaro, tra respingimenti e corpi senza nome

Con il processo di inclusione della Bulgaria nell’area Schengen, la frontiera con la Turchia è diventata una delle più sorvegliate d’Europa. Ma tra i boschi della Strandža continuano a scomparire persone migranti, sepolte in tombe senza nome e dimenticate da istituzioni che non cercano, mentre famiglie siriane, afghane, attivisti e avvocati denunciano un sistema che nega il diritto all’identità

Sulla rotta dei migranti si affacciano i respingimenti privatizzati

Dalla Ocean Viking i soccorritori raccontano dell’ultima missione, culminata con un salvataggio e preceduta da un pushback in Tunisia. Una storia con tre ingredienti: la legge dei porti lontani che ostacola le navi delle Ong, una nave mercantile e la piattaforma petrolifera Miskar. E un fenomeno all’orizzonte: le navi private usate per procura per respingere i migranti.

Quando la migrazione è donna  

Spesso ci si concentra sulle nazionalità, si accendono i riflettori sulle condizioni di ricezione nei Paesi d’arrivo e – sempre – si critica la gestione politica del fenomeno. Nella narrazione dei processi migratori contemporanei e nella legiferazione europea non si tiene conto della femminilizzazione dei corpi in movimento. Cosa vivono le donne nei processi migratori? Lo abbiamo chiesto a Laura Schettini, storica e docente presso l’Università di Padova

Make dodo great again: come far rivivere animali estinti

A metà settembre 2025, l’azienda tecnologica Colossal Biosciences ha annunciato di essere vicina a riportare in vita il dodo, l’uccello terrestre originario delle isole Mauritius che si è estinto più di trecento anni fa per cause antropiche e che resta tutt’oggi un simbolo di grande impatto mediatico

Dentro Macomer. I Cpr tra detenzione e deriva manicomiale

I Centri di permanenza per il rimpatrio sono carceri di fatto. Dentro ci sono casi di persone con fragilità psichiche. A Macomer, in Sardegna, da un’ispezione a sorpresa è nato il report-denuncia A porte chiuse