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Cecilia Fasciani

Cecilia Fasciani (1995) è una giornalista e documentarista freelance, lavora nel mondo del cinema indipendente, del reportage di approfondimento e dell'inchiesta. Ha svolto le proprie esperienze formative e professionali in Italia e all’estero. Lavora come freelance per diverse testate nazionali e internazionali (Internazionale, RSI, FQ MillenniuM, Al Jazeera English, Altreconomia, WaterNewsEurope, Irpi Media, QCode). È vincitrice del pitch Meglio di un romanzo 2022 di FestivaLetteratura. Dal 2021 collabora con la casa di produzione cinematografica indipendente SMK Factory, e i film a cui ha partecipato sono stati selezionati per numerosi festival e premi nazionali e internazionali.

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Articoli

Reportage dal confine bulgaro, tra respingimenti e corpi senza nome

Con il processo di inclusione della Bulgaria nell’area Schengen, la frontiera con la Turchia è diventata una delle più sorvegliate d’Europa. Ma tra i boschi della Strandža continuano a scomparire persone migranti, sepolte in tombe senza nome e dimenticate da istituzioni che non cercano, mentre famiglie siriane, afghane, attivisti e avvocati denunciano un sistema che nega il diritto all’identità

Il lungo cammino dei diritti Lgbtqia+ in Armenia: tra speranze disattese e nuove sfide

Depenalizzata solamente nel 2003, l’omosessualità in Armenia continua a scontrarsi con una società segnata da omofobia e discriminazioni diffuse. Dopo le speranze suscitate dalla rivoluzione di velluto del 2018, i diritti Lgbtqia+ faticano ancora a trovare riconoscimento politico e strumenti di tutela legale efficaci

L’Aquila, la scuola sospesa: dentro i container dove le riforme non arrivano

Nel cuore del cratere del terremoto del 2009, migliaia di studenti vivono la scuola ancora in strutture provvisorie. Niente biblioteche, niente palestre né spazi laboratoriali. Mentre si varano nuove Indicazioni Nazionali, a L’Aquila l’istruzione resta intrappolata nell’emergenza

Odissea Minore. Per un’educazione della frontiera

Uno spettacolo, un viaggio, tra teatro, cinema documentario e giornalismo narrativo

Nel Caucaso, la pace che non c’è

Dopo oltre trent’anni di conflitto e la pulizia etnica della popolazione armena della regione del Nagorno Karabakh nel settembre 2023, Armenia e Azerbaigian hanno annunciato nel marzo 2025 di aver raggiunto un’intesa su una bozza di accordo di pace. Le nuove precondizioni imposte da Baku e le continue provocazioni lungo il confine, però, mettono a rischio la tenuta del processo

L’Azerbaigian e la trappola del gas

Negli ultimi anni l’ex repubblica sovietica è diventata un partner chiave per l’Italia nelle forniture di gas, ma questa collaborazione comporta rischi economici e politici, mentre nel Paese continua la forte repressione della società civile. In un contesto in cui la domanda di gas in Europa continua a diminuire

L’insurrezione studentesca in Serbia: la lotta di una generazione per la giustizia

In una fredda mattina di novembre 2024, la Serbia è cambiata per sempre. Un tetto di cemento è crollato e ha ucciso 15 persone. Quello che inizialmente sembrava un tragico incidente si è presto trasformato nel più grande movimento studentesco che l’Europa avesse visto da decenni

La Polonia al bivio: la resistenza dei lavoratori migranti

Tra i Paesi dell’Europa centro-orientale, la Polonia è diventata la destinazione principale per le persone in movimento. Tra precarizzazione del lavoro, diritti sociali e organizzazioni che puntano sull’inclusività

Repressione, resistenza e identità nella Russia contemporanea

Dopo l’invasione dell’Ucraina, Putin ha intensificato la repressione della comunità Lgbtqia+ in Russia. A marzo 2024 il direttore artistico e la proprietaria del club Pose sono stati arrestati per appartenenza a un’«organizzazione estremista», segnando il primo caso dopo la sentenza della Corte suprema russa, mentre le crescenti brutalità e repressione nei confronti delle persone queer sono il simbolo della trasformazione totalitaria del regime. Ne abbiamo parlato con alcuni attivisti ed esperti

La scomparsa dei Balcani: un viaggio nel cuore dimenticato d’Europa

Il libro di Francesco Ronchi esplora la scomparsa politica dei Balcani, trascurati da un’Europa che si è orientata verso est fino a inglobare gli ex Stati satelliti sovietici, lasciando così un grande vuoto nel proprio cuore geografico e storico. Ne abbiamo parlato con l’autore