Care lettrici e cari lettori, sono sempre io, il vostro Starszy Kapral Helmut. Sono stato un caporal maggiore del nucleo Nbc dell’esercito della Polska Rzeczpospolita Ludowa, la Repubblica Popolare di Polonia, durante la Guerra fredda. Dopo sminamenti e bonifiche di aree radioattive mi hanno messo a riposo forzato nella fureria di Prismag, dove ho il compito di tenervi compagnia raccontando storie e curiosità a tema militare.
La storia di questo mese è quella di un gruppo di soldati orgogliosi sì di servire il proprio Paese durante la Seconda guerra mondiale, ma anche di essere afroamericani. Nel complesso scacchiere bellico del fronte occidentale all’indomani del D–Day, in Normandia, alle truppe alleate serviva urgente rifornimento di materiale bellico e viveri.
Per agevolare queste operazioni, dal 25 agosto 1944, dopo solo trentasei ore di pianificazione, fu istituito il Red Ball Express, un sistema di trasporto su gomma che al suo apice gestiva circa seimila veicoli che trasportavano oltre dodicimila tonnellate di rifornimenti al giorno. Il termine red ball era usato dalla fine dell’Ottocento per indicare la ferrovia di Santa Fe, impiegata per la spedizione espressa di merci prioritarie e merci deperibili. Questi treni, infatti, erano contrassegnati con pallini rossi.
Il comandante del servizio era il colonnello Loren Albert Ayers, noto ai suoi uomini come Little Patton: aveva l’incarico di designare due autisti per ogni camion, procurarsi attrezzature speciali e addestrare il personale come autisti per lunghi tragitti. Quasi tre quarti del personale della Red Ball Express erano afroamericani.
I convogli erano l’obiettivo primario della Luftwaffe, l’aviazione nazista, ma nel 1944 la potenza aerea tedesca era così ridotta che anche questi, nonostante fossero allettanti e facili bersagli, venivano raramente colpiti. I maggiori nemici degli autisti statunitensi erano la manutenzione dei mezzi, la ricerca di sufficiente personale e il sonno, lontano ricordo per i camionisti oberati di lavoro.
Il servizio di trasporto durò fino al 16 novembre, quando furono aperte le strutture portuali di Anversa, in Belgio, e furono riparate abbastanza linee ferroviarie francesi, distrutte dagli stessi alleati nelle settimane precedenti lo sbarco in Normandia.
La storia di questi singolari militari è raccontata nella pellicola L’autocolonna rossa del 1952, diretta da Budd Boetticher.
Ci “leggiamo” alla prossima storia,
il vostro Starszy Kapral Helmut




