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Quando la migrazione è donna  

Spesso ci si concentra sulle nazionalità, si accendono i riflettori sulle condizioni di ricezione nei Paesi d’arrivo e – sempre – si critica la gestione politica del fenomeno. Nella narrazione dei processi migratori contemporanei e nella legiferazione europea non si tiene conto della femminilizzazione dei corpi in movimento. Cosa vivono le donne nei processi migratori? Lo abbiamo chiesto a Laura Schettini, storica e docente presso l’Università di Padova

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