0,00 €

Nessun prodotto nel carrello.

0,00 €

Nessun prodotto nel carrello.

Armi e censura: la Turchia tra repressione interna e ambizioni estere

spot_imgspot_imgspot_imgspot_img

L’arresto del sindaco di Istanbul Ekrem İmamoğlu ha scatenato proteste represse con violenza e censura, colpendo media tradizionali e social. Il Paese, con un basso livello di libertà di stampa, cerca un ruolo di primo piano nella politica estera, mentre la sua svolta autoritaria la allontana dall’Europa

Articolo a pagamento

Lo sappiamo: il paywall è odioso.
Ma il nostro giornale vive solo grazie ai suoi lettori.
Per questo alcuni nostri articoli, come questo, sono riservati a chi acquista la nostra rivista e si abbona. Diamo ai nostri abbonati la rivista completa, con notizie originali e fonti e voci esclusive.
Cerchiamo di essere più indipendenti possibili perché crediamo che solo così possiamo garantire ai lettori un'informazione priva di condizionamenti.
Se anche tu credi nella nostra missione, unisciti a noi acquistando una copia o abbonandoti al progetto!

Se hai già acquistato il numero o una collezione, accedi qui.

Articoli correlati

Dai dazi di Trump alla paralisi dell’Onu: l’agonia del multilateralismo 

Uno dei sintomi del tracollo dell’ordine internazionale liberale è la crisi delle organizzazioni nate per promuovere una cooperazione istituzionalizzata. Ma la crisi del multilateralismo è anche e soprattutto una crisi del diritto internazionale. Ne abbiamo discusso con l’economista Silvia Merler, il giornalista americano Andrew Spannaus e Roberto Virzo, docente di Diritto internazionale

Dammi le tue emozioni: la manipolazione impercettibile dei social media

Passiamo ore sui social media per lavoro, più spesso per svago. Ci facciamo coinvolgere dai contenuti. Ci arrabbiamo, ci divertiamo, riversiamo le nostre emozioni in essi. Ma sono davvero “nostre”? O sono ciò che in qualche modo siamo stati “ispirati” a provare?

I talk show come arena

La polarizzazione nei talk show non nasce da sola. Tra logiche editoriali, show da costruire e attenzione da catturare, anche il giornalismo deve farsi qualche domanda

Fondata sul sangue. Verso il voto al referendum sulla cittadinanza

Il movimento Italiani senza cittadinanza si batte dal 2016 per la riforma della legge. L’8 e il 9 giugno si voterà un referendum per ridurre da dieci a cinque gli anni di residenza legale per chiedere la cittadinanza italiana. «In un universo parallelo, se questa legge ci fosse stata, forse io sarei già cittadina italiana», racconta la segretaria e tesoriera Fioralba Duma

Dal mar Nero all’Asia: la competizione per il controllo dei flussi alimentari globali

Con il blocco dei porti ucraini, il grano è tornato a essere quello che non ha mai smesso di essere: una leva politica internazionale ed economica. Turchia e Russia si contendono il ruolo di garanti della sicurezza alimentare del Sud globale. Ma la vera posizione di forza è in mano alla Cina