0,00 €

Nessun prodotto nel carrello.

0,00 €

Nessun prodotto nel carrello.

Vietato tornare a casa: l’impunità che condanna gli sfollati del Tigray

spot_imgspot_imgspot_imgspot_img

Dall’area geografica tra Mekelle, capitale del Tigray, e Addis Abeba, capitale dell’Etiopia, ogni giorno centinaia di sfollati interni guardano verso i loro villaggi natali senza poter tornare. Molti di loro vivono da quasi cinque anni in campi improvvisati, aspettando che l’accordo di Pretoria del 2022 venga finalmente rispettato

Articolo a pagamento

Lo sappiamo: il paywall è odioso.
Ma il nostro giornale vive solo grazie ai suoi lettori.
Per questo alcuni nostri articoli, come questo, sono riservati a chi acquista la nostra rivista e si abbona. Diamo ai nostri abbonati la rivista completa, con notizie originali e fonti e voci esclusive.
Cerchiamo di essere più indipendenti possibili perché crediamo che solo così possiamo garantire ai lettori un'informazione priva di condizionamenti.
Se anche tu credi nella nostra missione, unisciti a noi acquistando una copia o abbonandoti al progetto!

Se hai già acquistato il numero o una collezione, accedi qui.

Articoli correlati

Del traffico umano tra Eritrea e Tigray non importa a nessuno

Tra Eritrea e Tigray migliaia di giovani cercano una vita migliore, affrontando rapimenti, traffico umano e viaggi pericolosi nel silenzio dei media internazionali

La casa al tempo del domicidio di guerra: il filo che unisce l’Ucraina a Gaza

La distruzione deliberata e sistematica delle case è un crimine di guerra. Alle Nazioni unite si discute perché diventi un crimine contro l’umanità. Intanto, le popolazioni colpite perdono i propri ricordi e parte della loro memoria collettiva

C’era una volta un sogno a quattro ruote: il fascino perduto dell’automobile

Per decenni, è stata molto più di un semplice mezzo di trasporto, tanto da apparire nei libri di storia come simbolo di libertà, ascesa sociale ed emancipazione individuale. Oggi, l’automobile ha perso molto del suo smalto. E il mercato delle quattro ruote ne risente

Ripudia la guerra. Non la difesa

I venti di guerra soffiano sempre più forte sull’Europa. L’Italia ripudia la guerra: la nostra legislazione prevede strumenti di tutela, così come lo prevedono strumenti a livello europeo e internazionale, ma non nega il diritto dei popoli a difendersi

Helmut racconta: “abitare” nel 1944 durante i bombardamenti alleati

Helmut racconta è la rubrica di Prismag sul mondo storico-militare