0,00 €

Nessun prodotto nel carrello.

0,00 €

Nessun prodotto nel carrello.

Infezioni sessualmente trasmissibili, il caso Bologna: dove sanità pubblica e società civile funzionano

spot_imgspot_imgspot_imgspot_img

A Bologna, la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili passa dal Centro Mts del Sant’Orsola, con accesso libero, test immediati e cure gratuite, e dall’associazione Plus, che si occupa del supporto e della prevenzione dell’HIV nella comunità. Due modelli complementari di sanità pubblica e impegno civico per la tutela della salute sessuale

Articolo a pagamento

Lo sappiamo: il paywall è odioso.
Ma il nostro giornale vive solo grazie ai suoi lettori.
Per questo alcuni nostri articoli, come questo, sono riservati a chi acquista la nostra rivista e si abbona. Diamo ai nostri abbonati la rivista completa, con notizie originali e fonti e voci esclusive.
Cerchiamo di essere più indipendenti possibili perché crediamo che solo così possiamo garantire ai lettori un'informazione priva di condizionamenti.
Se anche tu credi nella nostra missione, unisciti a noi acquistando una copia o abbonandoti al progetto!

Se hai già acquistato il numero o una collezione, accedi qui.

Articoli correlati

Ciò che accoglienza non è. Storia di una rifugiata

Una riflessione, attraverso la storia di Fida dalla Siria a Bologna, di cosa significa per un rifugiato arrivare in un Paese nuovo e cercare di ricostruirsi una vita

La sessualizzazione delle donne è un caposaldo del giornalismo sportivo

Le donne nell’universo sportivo, non solo le atlete, spesso vengono raccontate solo come corpi, specchietti per le allodole, modi per fare audience o per dare onore agli uomini loro associati. Un’altra narrazione si può.

Le occupazioni abitative come pratica di resistenza

Pratica di resistenza: alcune organizzazioni e associazioni definiscono così la loro attività di occupazione. Ne abbiamo parlato con alcune di loro

Corpi invisibili: la sessualità negata alle persone con disabilità

Parlare di sesso e di sessualità in Italia resta ancora un tabù. Il silenzio si amplifica se si prende in considerazione il binomio sesso e disabilità

In difesa dell’atto d’amore

Può la realtà virtuale di un teatro di posa cinematografico trasfigurarsi da freddo congegno tecnologico in sensibile custode dell’intimità umana? Una ricerca pionieristica illumina per la prima volta gli effetti benefici che si verificano quando l’innovazione digitale si mette al servizio della simulazione dell’amore sui set