0,00 €

Nessun prodotto nel carrello.

0,00 €

Nessun prodotto nel carrello.

Tutto proteico: perché cerchiamo performance anche nel cibo quotidiano

spot_imgspot_imgspot_imgspot_img

La diffusione dei prodotti “+proteine” riflette un cambiamento culturale: il cibo diventa strumento di performance e miglioramento personale. Nonostante il consumo proteico sia già sufficiente nella dieta media, marketing e immaginario sportivo spingono la domanda, con rischi di eccessi e false percezioni nutrizionali

Articolo a pagamento

Lo sappiamo: il paywall è odioso.
Ma il nostro giornale vive solo grazie ai suoi lettori.
Per questo alcuni nostri articoli, come questo, sono riservati a chi acquista la nostra rivista e si abbona. Diamo ai nostri abbonati la rivista completa, con notizie originali e fonti e voci esclusive.
Cerchiamo di essere più indipendenti possibili perché crediamo che solo così possiamo garantire ai lettori un'informazione priva di condizionamenti.
Se anche tu credi nella nostra missione, unisciti a noi acquistando una copia o abbonandoti al progetto!

Se hai già acquistato il numero o una collezione, accedi qui.

Articoli correlati

Gli effetti dei soft drink sulla salute: il caso San Cristóbal

La cittadina messicana è il luogo dove si consuma più Coca-Cola al mondo. Le conseguenze sulla popolazione sono devastanti

Pfas, il «nuovo amianto» che avvelena con l’acqua

Il Veneto è l’epicentro di uno dei più severi casi di inquinamento al mondo causato da questa sostanza. Ne abbiamo parlato con esperti e associazioni

Pasti scadenti per dieci miliardi di euro

In ospedale il cibo dovrebbe essere parte della cura. Invece spesso è freddo, insipido e poco curato. Risultato: malnutrizione diffusa, degenze più lunghe e costi sanitari per 10 miliardi annui. Serve investire nella ristorazione ospedaliera come presidio terapeutico, non come servizio marginale

Salute gratuita e accessibile: dentro gli ambulatori popolari

In diverse città italiane, gli ambulatori autogestiti e gratuiti offrono cure mediche a chi fa fatica ad accedere al servizio sanitario pubblico. Tra visite, consulenze e pec alle Asl, questi spazi denunciano le disuguaglianze e difendono il diritto alla salute sancito dalla Costituzione

I progressi della medicina dello sport per gli atleti di alto livello

L’avanzamento delle strumentazioni usate per la raccolta dati, le nuove tecnologie e le differenze tra l’Italia e gli altri Paesi Ne abbiamo parlato con Maria Rosaria Squeo, responsabile sanitaria dell’area olimpica dell’Istituto di medicina e scienza dello sport del Coni