Dopo due anni di trionfi straordinari che hanno ridefinito la storia del nostro volley, l’estate 2026 mette di nuovo al centro la grande pallavolo. Conclusa la lunga stagione dedicata ai club, è tempo di Nazionali, con l’Italia femminile subito in gara nella Volleyball Nations League (Vnl), in programma dal 3 giugno al 26 luglio. La squadra stellare di Julio Velasco è reduce da due vittorie consecutive in questa competizione. Il torneo, che vede la partecipazione di diciotto formazioni, rappresenta un ottimo banco di prova per testare soluzioni di gioco differenti e per dare spazio alle nuove giocatrici che si sono distinte nell’ultimo anno. Tra le convocate dal ct argentino c’è Loveth Omoruyi, schiacciatrice nata a Lodi, che oggi ha 23 anni ma è già nel giro della Nazionale italiana da quando ne aveva 15: dal 2017 al 2022 ha vestito la maglia azzurra nelle competizioni juniores conquistando tre titoli europei (under 16, under 19 e under 21) e un mondiale under 20, con il premio individuale come miglior schiacciatrice. Da senior ha fatto parte del gruppo che ha vinto l’oro olimpico 2024 e quello mondiale 2025; successi che hanno permesso a questa generazione di atlete di entrare nella storia dello sport italiano. «Essere in questa squadra è una grande soddisfazione: sai di fare parte di un gruppo veramente forte, forse dell’era più importante a livello pallavolistico in Italia. Provo tanta gratitudine, però allo stesso tempo so che devo sempre fare di più. È difficile mantenere alto il tuo livello di gioco essendo costantemente sotto i riflettori, ma la pallavolo è il mio lavoro ed è parte della mia vita da molti anni. L’importante è metterci tanto impegno e determinazione».
In una squadra come quella italiana non manca la competizione interna. Nel reparto schiacciatrici, insieme ad Omoruyi Velasco ha selezionato Miriam Sylla, Stella Nervini, Gaia Giovannini ed Ekaterina Antropova (che pur essendo un’opposta verrà schierata in posto quattro). A loro si aggiungono tre new entry: Alice Tanase (classe 2000), Alessia Bolzonetti e Alice Nardo (entrambe classe 2002). «La competizione c’è sempre, perché alla fine i posti in campo sono pochi e quindi bisogna lottare, ma imparando anche a dare a tutto il giusto peso. Io cerco di fare il meglio che posso: saranno poi i risultati a parlare e a dimostrare a che livello sei in quel momento. Anche questo fa parte di uno sport di squadra: sai che, se non giochi bene, hai delle compagne che possono fare meglio di te, ma sei comunque felice. Per carattere, io tendo a essere la loro prima tifosa e so che siamo l’una lo stimolo dell’altra».
Questa stagione per Loveth Omoruyi è stata molto positiva: è stata tra le migliori realizzatrici del campionato di Serie A1 con la maglia della Megabox Vallefoglia ed è riuscita a trovare la continuità che stava cercando. «Questa stagione per me è stata una delle più belle e sono contenta perché si è creato un bellissimo gruppo che è riuscito a ottenere risultati e titoli importanti. Megabox è una società giovane, nata nel 2019, ma quest’anno abbiamo concluso la stagione al sesto posto e abbiamo vinto la Challenge Cup, il terzo torneo per importanza a livello europeo. Sono splendidi traguardi».
La Nazionale italiana è al lavoro già da diverse settimane e ha disputato anche le prime amichevoli prima di partire per la Vnl: sarà un torneo lungo, che toccherà varie parti del mondo e che farà da apripista al grande appuntamento degli Europei di fine estate. Le azzurre giocheranno le prime partite in Brasile, per poi spostarsi nelle Filippine e a Hong Kong. Le fasi finali sono in programma dal 22 al 26 luglio a Macao. «In questi giorni ci stiamo allenando e stiamo creando il gruppo. Ci sono giocatrici più esperte e altre che stanno facendo il loro esordio con la maglia azzurra. Ci aiutiamo a vicenda e quando c’è bisogno sappiamo darci anche consigli che poi possono essere utili in campo. Nelle ultime amichevoli abbiamo espresso un buon gioco e ottenuto ottimi risultati ma in gara non sarà sempre facile, quindi sarà importante trovare diverse soluzioni. Penso comunque che, per il gruppo che siamo, potremo ancora toglierci delle grandi soddisfazioni».
Al di là di ogni scaramanzia, l’Italia è la squadra da battere. Una formazione completa, capace di schierare alcune tra le migliori atlete al mondo in ogni ruolo e di sapersi rinnovare con innesti che non fanno rimpiangere il passato. Tra le azzurre e il terzo titolo di Vnl consecutivo ci sono però diverse formazioni temibili che non vanno sottovalutate: dal Brasile di Gabi alla Serbia di Tijana Bošković, dalla Turchia di Melissa Vargas agli Stati Uniti di Avery Skinner, senza dimenticare Giappone, Polonia e Germania. «Negli ultimi anni, soprattutto dopo le nostre vittorie, c’è molto interesse per la pallavolo, anche se penso che non sia ancora abbastanza. Sono fiera di quello che stiamo facendo e spero che riusciremo a continuare così, in modo da ispirare le bambine che, guardandoci, possono decidere di iniziare a giocare».





